Musica!

“Sofia staccò la penna dal diario e restò a fissare il quadro di John Everett Millais, Ophelia. Le sale  della Tate cominciavano a svuotarsi. Turisti e signori eleganti sfumavano senza far rumore, sulle note dei Radiohead che si rincorrevano nelle cuffiette del suo iPod. Socchiuse il diario. Ma non si alzò.”

In Lontano da te si fa spesso riferimento alla musica e si citano alcune canzoni, importanti per sottolineare un momento, un’emozione o, più semplicemente, per avvicinare alcuni personaggi.19551544_10213131220297573_1170074650_o.png

Penso che la musica sia un veicolo eccezionale. Trasmette sensazioni e crea atmosfere con grande immediatezza, rende più facile passare attraverso i colori di una storia e i suoi differenti ritmi.19551703_10213131220177570_1013211487_o.png

Sono le canzoni che accompagnano la scrittura o l’ideazione di una scena.

Moses e il suo Frank Sinatra, la spiaggia di Bianca, Sofia e Luca sulle note di Follow the Sun, i Nirvana che accompagnano Sofia nella notte che la inghiottirà insieme con i suoi incubi… insomma, anche Lontano da te ha la sua colonna sonora!

https://www.youtube.com/watch?v=Xn5TgdH4GEU Comme un garçon, Sylvie Vartan
https://www.youtube.com/watch?v=FefLFnjqm_0 I’ve got you under my skin, Frank Sinatra

https://www.youtube.com/watch?v=tgIqecROs5M Sail, Awolnation
https://www.youtube.com/watch?v=lZiNtbgm9oM Creep, Radiohead

19551666_10213131202497128_1029966501_o.pnghttps://www.youtube.com/watch?v=hTWKbfoikeg Nirvana, Smells like teen spirit
https://www.youtube.com/watch?v=O3dWBLoU–E Hole, Celebrity Skin

https://www.youtube.com/watch?v=0E1bNmyPWww Follow the sun, Xavier Rudd

E poi c’è la canzone che accompagna l’intera storia, dal primo all’ultimo capitolo (qui)!

Buon ascolto!

 

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Tempo di mare…Cala Violina!

Lontano da te continua il suo tour tra biblioteche e librerie in un’estate che a Merano, la mia piccola città fra le montagne, sfiora i 35 gradi! Appena sarò riuscita a mettere ordine tra le fotografie, ne posterò alcune. Anche se il mio rapporto con le foto è pessimo… Forse per questo, per una sorta di legge del contrappasso, la protagonista del mio libro è una fotografa!

Intanto è, sempre più, tempo di mare e di sabbia chiara, come quella di Cala Violina. Si dice che la fine sabbia di quarzo emetta un suono come di violini, quando ci si cammina sopra.

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Cala Violina, suggestione mediterranea nella Maremma grossetana.

Il mare cancella le orme, ma alcuni ricordi restano per sempre, in un angolino della nostra mente, anche quando cerchiamo con tutta la nostra forza di non ascoltarli, di fingere non siano reali.

Credo che ognuno di noi porti un po’ di quella sabbia dentro le tasche. Quando diventa troppo pesante e rallenta il nostro passo, per fare ordine occorre allora un amico ingenuo e caparbio come Stefano, dai capelli scompigliati e la pelle bruciata dal vento. Un amico che parla troppo e che molte volte vorremmo seppellire, ma di cui non possiamo fare a meno. 

 

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«Una giornata perfetta per la spiaggia» si intromise Stefano. Lydia si voltò distrattamente verso la voce. «Cala Violina, per esempio.»
La macchina di Sofia, lanciata a scattare fotografie in sequenza, si fermò di colpo. Stefano se ne accorse.
«La sabbia è bianca e finissima e quando ci cammini a piedi nudi fa un suono come di violino», proseguì. «È un posto molto romantico.» Un posto romantico, a cui Bianca non voleva avvicinarsi. Quasi la sabbia fosse infuocata e il mare pieno di squali. Aveva scoperto il terrore nei suoi occhi quando le aveva proposto una gita laggiù. E poi si era infuriata con lui. Qualunque cosa fosse successa a Cala Violina era un ricordo che Bianca voleva dimenticare.    19369242_10213056034857984_1202385758_o.png

Da Lontano da te

 

Io, a Stefano, sono molto affezionata. Anche Bianca, credo… 😉